Yemen, continua la guerra dei droni

Continuano incessantemente a sparare i soldati yemeniti appoggiati dagli americani contro i ribelli di "al-Qaeda" ( così di solito vengono chiamati) nella penisola arabica (Aqap) nel sud dello Yemen. Nell'ultimo raid aereo, nella parte orientale della città di Loder, nella provincia meridionale di Abyan, sono stati uccisi 16 miliziani. Altri sei soldati yemeniti sono rimasti feriti durante gli scontri con un gruppo di militanti ribelli, vicino l'ingresso meridionale della citta' di Zanjibar, capitale della turbolente provincia di Abyan. Nelle offensive degli oltre 20mila soldati yemeniti lanciate sabato scorso per riconquistare posizioni nel sud del Paese, da mesi nelle mani di gruppi legati alla rete terroristica, sono già stati uccisi 128 persone, tra cui 892 jihadisti, 20 soldati, 16 civili e 10 miliziani pro-regime. 


In Yemen gli americani stanno stanno facendo una guerra di Droni. In precedenza utilizzati in Afghanistan e in Pakistan dal 2001, nella Striscia di Gaza nel 2008 e in Libia nel 2011 per attaccare le forze di Muammar Gheddafi. A giugno il "Los Angeles Times" raccontava della “costellazione di basi di droni americani che l’amministrazione stava costruendo tra Etiopia, Seychelles, Djibouti e Penisola Arabica”. Obama sembrerebbe orientato a puntare l'obiettivo direttamente dal cielo. Sembrava intenzionato ad abbandonare i teatri di guerra come Iraq e Afghanistan. Forse lo farà ma sta aprendo nuovi obiettivi da guerra. Se i droni sono il futuro del controterrorismo, lo Yemen ora è il laboratorio.

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