La parola degli ultimi


Regia: Andrea Onori e Luca Sella
Durata: 63'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
ProduzioneOrizzontale
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Un Posto Altrove

Sinossi: Passato, presente e speranze per il futuro di due giovani rifugiati a Venezia.
Mehdi e Hamda sono due giovani rifugiati provenienti rispettivamente dall’Iran e dalla Somalia, le cui vicende, per certi versi agli antipodi, convergono nella decisione di lasciare le loro terre natie per trovare rifugio in un altrove, di cui quasi nulla sapevano al momento della loro partenza. Con tenacia e coraggio, oggi stanno portando avanti un percorso personale di integrazione, ibridando le loro consuetudini con la nuova realtà che li circonda. Venezia è il teatro di questo cambiamento, a tratti difficoltoso ma ricco di speranza per un futuro tutto da disegnare.

AmbientazioneVenezia

"Un Posto Altrove" è stato sostenuto da:
Comune di Venezia (Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell’Accoglienza - Progetto Sprar Fontego)
Centro di Accoglienza Darsena delle Opere Riunite Buon Pastore
Centro Boa di Tessera di Co.ge.s.



Dicono di noi:

Dove si trova
Library, Richmond univerity
Trinity College Library, Hartford (connecticut)

Se vuoi guardare il film scrivimi a: onori84@gmail.com



4 commenti:

  1. Scoprire Venezia. Con Medhi e Hamda scopriamo una Venezia diversa.Leggera e semplice la città accoglie, culla e cura la vita di 2 rifugiati. Il movimento dei natanti ritma il racconto. La bellezza della città attutisce il loro dolore, il nostro dolore. Il viaggio verso la Serenissima è stato lungo e faticoso e se le ferite subite non sono rimarginate, i calli di Venezia permettono un lento cammino riflessivo e la città cosmopolita contempla la rinascita.

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  2. Vedere questo film con il panorama fantastico di venezia ti tira su il cuore...attutisce tutte le ansie e i dolori... sentire il racconto di persone giunte nel nostro paese con mille fatiche per riuscire ad avere una vita un po più normale rispetto al loro paese d origine ti commuove..si capisce quanto sia, per loro, lunga e tortuosa la strada per raggiungere un piccolo inserimento nella vita lavorativa e nella società ..per raggiungere un pizzico di felicita..negli occhi di queste persone si vede solo...speranza e tanta volontà...
    Interessante e Bellissimo film!! Complimenti agli autori..

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  3. Bellissimo "Un posto altrove". Colpisce la serenità degli esterni veneziani, cornice dei racconti di Mehdi e Hamda, le storie di un viaggio fatto di tappe e momenti che facilmente immaginiamo pieni di sofferenza. Come se,finalmente, a Venezia, l'" Altrove" rispetto ai luoghi della nascita, dell'infanzia, possa essere, finalmente, il posto "loro", di questa ragazza e questo ragazzo,dove darsi la possibilità di proseguire il viaggio quotidiano nella vita, al sicuro, a casa. Niente è più potente, per capire l'universo delle migrazioni, che ascoltare ogni singola storia di vita. Il cuore si apre. Non ci sono più confini. E tutti ci sentiamo di più a casa in questo mondo, dandoci la possibilità dell'incontro con donne e uomini provenienti da un "altrove" che non preclude empatia,consonanza, affinità.

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  4. Dopo aver visto "un posto altrove" si ha la sensazione di aver incontrato davvero Mehdi e Hamda, di averci parlato, di aver passato dei momenti significativi con loro. E, attraverso di loro, aver incrociato le storie di chi parte e di chi arriva, in questo movimento continuo che può e deve essere ricchezza per tutti.

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