Libri

Feisal di Andrea Onori. Copertina di Gaetano Porcasi (pittore antimafia)

La guerra ti entra dentro, ti spoglia di sentimenti e governa il tuo corpo. Tu sei lì, fermo. Non capisci più nulla. Lasci guidare la tua anima da un conflitto eterno e impassibile, attendi l’alba che prima o poi dovrà arrivare. Speri in un futuro migliore. Abbandoni la tua terra desiderando che nel mondo ci sia posto per te e per la tua dignità. Invece, ti ritrovi rinchiuso in un centro di identificazione ed espulsione senza sapere neanche il perché. La Storia di Feisal è la storia di tantissimi ragazzini e adolescenti costretti a vivere all’interno di campi profughi per colpa di un beffardo destino e obbligati a emigrare dalla propria terra in cerca di un futuro migliore.

Madre terra, Fratello clandestino di Andrea Onori

Leggi nazionali violate, norme internazionali calpestate, soprusi e abusi dei diritti umani, riflessioni e speranze per costruire insieme un mondo migliore, tutto questo è “Madre terra fratello clandestino” che racconta l’immigrazione irregolare, il disagio e le paure dei migranti non riconosciuti dalle autorità come portatori di diritti fondamentali. Il libro racconta cosa vuol dire vivere senza un passaporto regolare in questa società. Racconti, esperienze e interviste mostrano palesemente il bisogno di costruire qualcosa di diverso. Il libro raccoglie anche le norme nazionali, comunitarie e internazionali in materia d’asilo e denuncia la tanta burocrazia e la poca umanità delle commissioni territoriali.

Rincorrendo un Sogno di Andrea Onori. Il Filo

Il tema portante di questa silloge, brillante ed estremamente sfaccettata, è quello della critica sociale. I versi del poeta colpiscono sin dall’inizio per immediatezza e forza comunicativa: Andrea Onori non vuole “alludere”, vuole “dire”. Il poeta non usa la parola per nascondersi dietro un pezzo di carta, al contrario i suoi versi vogliono essere un urlo di denuncia contro i soprusi di una società indifferente, che lascia morire nei suoi interstizi le diversità e soffoca nell’odio le differenze di qualunque genere. Il risultato dell’azione di una società etnocentrica – che ha negato le altre culture facendosi bella alle spalle di false teorie evoluzioniste, per diffondere imperialisticamente la sua brama di potere – sembra essere un razzismo vuoto e dilagante, diffuso in tutti gli strati del nostro consorzio civile.

(dalla prefazione)

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